TUTTOGRU
La gru, il cui nome deriva dall’uccello a cui somiglia per via del collo mobile che muove in tutte le direzioni, è la macchina di cantiere più amata da tutti i bambini del mondo, probabilmente dopo l’escavatore. Si tratta di un macchinario indispensabile per un cantiere di una certa grandezza in cui sia necessario muovere carichi pesanti e ingombranti ma necessita anche di cura e attenzione, visto che può risultare estremamente pericoloso se non manovrato a dovere.
Vediamo dunque nel dettaglio tutte le informazioni utili da conoscere, ma bisogna essere cauti in quanto, tutti coloro che si trovano nel suo raggio di azione, sono esposti a numerosi pericoli.
Per prima cosa occorre porre la massima attenzione a come viene imbracato il carico, verificare che le funi utilizzate non siano usurate e che la struttura della gru sia in buono stato di conservazione. Inoltre occorre accertarsi che il terreno su cui posa la gru sia compatto e non si trovi vicino a scarpate di scavi, ad alberature o linee aeree.
Per manovrarla è necessario essere adeguatamente formati attraverso l’acquisizione di un patentino da conduttore. Il personale in possesso di questa qualifica viene normalmente denominato in cantiere come “gruista”. Va posta particolare attenzione alla formazione del gruista, perché esistono corsi di vario tipo, tutti a scadenza quinquennale e durata minima tra le 12 e le 16 ore. (secondo Allegato V dell’Accordo Stato – Regioni del 2012).
Quali sono i principali rischi:
– schiacciamento degli operai per caduta del carico;
– rovesciamento della gru per vento o non corretta installazione;
– cedimento della gru per sovraccarico, cattiva manutenzione o errori di manovra;
– rottura di funi e catene di sollevamento (soggetta a verifica trimestrale);
– contatto della gru con linee aeree o alberi;
– errato montaggio.
Ci sono poi alcune operazioni, ai più considerate innocue, che in realtà sono soggette a divieto per il rischio connesso:
– sollevare pallet contenenti materiale minuto. Prendiamo ad esempio il caso del sollevamento di bancali di blocchi o mattoni, che in caso di rottura in quota provocherebbero una pioggia di mattoni su tutto ciò che sta al di sotto. In questo caso sarà necessario utilizzare una cesta di contenimento per evitare incidenti.
– utilizzare la gru in caso di vento forte. È importante saper valutare quando il vento o le condizioni climatiche in generale, costituiscono un pericolo, senza aspettare che si alzi una bora triestina.
– imbracare i carichi con cappi e nodi impropri. È fondamentale essere sempre consapevoli delle regole su come imbracare i carichi e su come utilizzare le fettucce.
Le gru possono essere di vario tipo:
– autogru, gru mobili, gru cingolate, gru rimorchio e gru su binari
– gru a torre a rotazione in alto, in basso, automontanti
In base al tipo di gru si deve verificare che l’operatore sia in possesso del corretto patentino e con alcune semplici domande si potrà verificare se la persona che sta conducendo la gru è attenta alle regole base sopra descritte o se è incauto, nel qual caso occorre intervenire immediatamente.
La gru essendo un apparecchio di sollevamento inserito nell’elenco dell’art. 71 comma 4 del D.Lgs 81/2008 è soggetto a verifiche periodiche per controllare:
- La conformità alle modalità di installazione previste dal fabbricante e riportate nelle istruzioni per l’uso;
- Lo stato di manutenzione e conservazione dell’apparecchio;
- Il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste dal produttore;
- L’efficienza dei dispositivi di sicurezza e controlli.
Al comma 8 si esplicita che devono essere eseguite la verifiche periodiche:
– una prima verifica dopo l’installazione;
– un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere;
– controlli periodici sulle attrezzature soggette ad usura (trimestrale per funi e catene).
Tali controlli vanno eseguiti da ditte specializzate e annotati in un registro di controllo che riporta i risultati degli ultimi 3 anni.
- 30 giorni prima della scadenza della verifica periodica va richiesta una nuova verifica sempre all’INAIL come nel caso della prima verifica (la periodicità è presente nell’Allegato VII del D.Lgs 81/2008).
- Se la verifica periodica è scaduta va richiesta una verifica straordinaria.
- Sono esclusi da questi controlli i dispositivi di sollevamento con portata massima inferiore ai 200 kg.
- Dopo 10 anni va eseguita la verifica decennale che consiste in una verifica capillare, eseguita da un tecnico abilitato, che comporta anche il controllo della parte strutturale, oltre alle saldature.
- Dopo 20 anni va effettuata l’indagine supplementare (D.M. 11 aprile 2011 e UNI ISO 9927-1) ovvero una verifica in cui viene analizzato e certificato il ciclo di vita residuo della gru.
Attenzione a non confondere la verifica periodica con la dichiarazione di corretta installazione o esecuzione rilasciata dal gruista dopo la installazione, soprattutto se siamo di fronte ad un nolo a freddo (quando cioè il noleggio riguarda soltanto l’attrezzatura, senza operatore).


